Riscopri-ti a Ficarra

Adagiato sui colli dei Nebrodi che sovrastano Capo d’Orlando e Brolo di fronte all’arcipelago delle Eolie e a 6 minuti dallo svincolo dell’autostrada Messina Palermo, si trova Ficarra uno degli ultimi luoghi vissuti dai “gattopardi”. Le origini del paese risalgono all’epoca greca.

L’attuale localizzazione ebbe origine quasi certamente in epoca bizantina. A testimonianza della cultura arabo-normanna rimangono gli archi a sesto acuto della splendida cripta della Chiesa Madre, oggi ossario.

Le origini del nome pare derivino dalla parola araba Alfkar che significa “la gloriosa”. Già abitato nel 1200 da personaggi “particolari” come la nobildonna e condottiera Macalda Scaletta.

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Ficarra fu residenza di famiglie illustri come quella di Guglielmo Albamonte, uno dei dodici cavalieri della disfida di Barletta.

Il poeta Lucio Piccolo ospitò a Ficarra nel 1943 il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che qui ha scritto parti significative del Gattopardo.

In questo piccolo borgo troviamo ancora la cultura dell’Olio e dell’Ulivo saraceno, piante secolari dalle nervature quasi mostruose ma affascinanti.

Da questi alberi nasce l’oliva di Ficarra detta “Minuta”, che produce un olio particolarmente delicato e raffinato.

La cultura dell’olio è raccontata nel museo dell’Oliva Minuta dei Nebrodi, attraverso il quale, prenotandosi per tempo, potrete avere assegnata una pianta d’ulivo, produrre quel po’ di olio da portarvi a casa.

La coltivazione del baco da seta ha caratterizzato per centinaia di anni queste terre di Sicilia.

Ebbene a Ficarra troverete la Stanza del Baco che fa da pandan con la Stanza della seta  di Lucio Piccolo all’interno della quale, da maggio a settembre, i bruchi alimentati dalle foglie di gelso,  producono questi splendidi bozzoli di seta.

Ficarra è un museo diffuso, caratterizzato da una collezione di ceramiche.

Nel seicentesco palazzo Busacca, sede del front office dell’ufficio turistico comunale, troviamo il villaggio delle marionette di Gianpistone con annesso laboratorio didattico delle fiabe, un luogo dove non solo è possibile godersi l’evocativo allestimento dei personaggi delle fiabe delle Mille e una notte, ascoltare la narrazione di un racconto, giocare e costruire con il supporto di operatori locali, una marionetta da portarsi a casa.

A Ficarra troverete un palazzo intero destinato a museo d’arte contemporanea. Palazzo Milio è un museo vivo nel quale è possibile far rivivere storie racconti e opere d’arte. In questo palazzo/museo sede della Stanza della seta, è possibile passare la notte.

Ficarra è a pochi minuti dal mare di Brolo che ha una bellissima spiaggia libera di sabbia, disponibile per la balneazione.

Ficarra è anche a pochi minuti di macchina da altre destinazioni, come Capo d’Orlando, il Parco dei Nebrodi, e una serie di piccoli borghi antichi custodi di secoli di storia e tradizioni.

Luoghi di pregio storico a Ficarra

Convento dei Frati Minori Osservanti

Sul colle nord, detto anche Monte di Dio o degli Dei. Costruito dagli Olivetani nel XIII secolo, nel XVI secolo ampliato e abitato dai Frati Minori Osservanti fino al 1870. Dopo l’Unità d’Italia, a seguito della confisca da parte dei Savoia di tutti i beni ecclesiastici, il Convento fu abbandonato e nel 1926 fu spianato per realizzare un parco delle Rimembranze dedicato ai caduti della prima guerra mondiale.

Custodiva la seconda biblioteca di Sicilia dopo Palermo. A seguito dei recenti restauri, oggi è adibito ad Auditorium ed è esso stesso sede del Museo a cielo aperto dell’Arenaria.

Fortezza Carceraria

Isolata su di una piccola altura nel centro del paese, nel suo punto più alto, a mo’ di “acropoli”. Nata come torre saracena, nel XVI secolo è stata fortificata e adibita a carcere. Oggi è fruita quale spazio espositivo e quale punto panoramico sulle valli, sul mare e verso le Eolie.

Nei locali al pianterreno ospita il Museo dei giochi e dei giocattoli del Medioevo.

Custodiva la seconda biblioteca di Sicilia dopo Palermo. A seguito dei recenti restauri, oggi è adibito ad Auditorium ed è esso stesso sede del Museo a cielo aperto dell’Arenaria.

Palazzo Baronale (Palazzo Milio).

Esempio di costruzione ottocentesca di tipo nobiliare, nel cuore del centro storico.

I locali del primo piano ospitano convegni e manifestazioni culturali.

Al secondo piano si trova “La Stanza della Seta”, centro per l’arte contemporanea e residenze d’artista, in cui è fervido il ricordo dell’Opera del poeta Lucio Piccolo. Nello stesso piano è allestito un Laboratorio audio/video di produzione/post produzione e stampa digitale, nonché parte della collezione di Macchine del Caffè.

Palazzo Busacca

Antica residenza nobiliare del tardo 600’, il cui prospetto principale dà sulla via Umberto I, caratteristico il portale in pietra arenaria dalla forma trapezoidale. Dopo l’acquisizione da parte del Comune e il successivo restauro, è divenuto un contenitore culturale per manifestazioni, convegni, mostre. A primo piano il Museo della Marionetta. Donato al Comune dal grande maestro Gianpistone, felice autore delle centinaia di marionette, dei cavalli, cammelli e di tutte le strutture architettoniche che compongono il suggestivo allestimento de Le mille e una notte, è un piccolo ma prezioso museo concepito oltre che per la fruizione turistica anche come “laboratorio permanente della marionetta”, pensato per la preservazione e la trasmissione alle giovani generazioni di un sapere a rischio di estinzione ma in realtà di straordinaria importanza nella storia delle tradizioni siciliane.

A Pianterreno il front office turistico comunale, la Biblioteca ed una delle 4 “Vetrine” del percorso espositivo collegate alla Stanza della Seta

Chiesa di San Marco

Piccola chiesa ad aula, nel quartiere omonimo, viene ricordata nel testamento del marchese Lancia.

Pescheria Comunale

Risale ai primi anni del ‘900, è ubicata in prossimità del Palazzo Baronale, fu concepita per l’esposizione e il commercio del pesce. Oggi viene utilizzata occasionalmente come piccolo spazio espositivo. Nel progetto rappresenta una delle 4 “Vetrine” del percorso espositivo

Bassi di palazzo Piccolo detto di Macalda Scaletta

Di recente acquisizione da parte del Comune e diventato spazio museale d’interesse etnostorico dedicato all’oliva Minuta e sede di una delle 4 “Vetrine” del percorso espositivo collegate alla Stanza della Seta. Si trova nel seminterrato dell’antico palazzo Piccolo detto di Macalda Scaletta, edificio che dal prospetto principale offre alla piazza di Ficarra un monumentale portale in pietra arenaria scolpito.